Alghero | Riviera del Corallo | Sardegna

arche.jpg

Attention: open in a new window. PDFPrintE-mail

Alghero | La Storia

There are no translations available.

Millenni prima che nascesse Alghero, fin dal neolitico, questa terra era già abitata.
I popoli delle civiltà sarde di quei tempi sapevano lavorare la ceramica e gli utensili in pietra. Scavavano tombe e intere necropoli nella roccia. Le tombe, costituite da camere, erano come piccolissime case scavate. In sardo hanno un nome poetico: Domus de Janas. Proprio vicino a dove oggi sorge Alghero si trova una delle più importanti necropoli neolitiche dell’isola, quella di Anghelu Ruju, che conserva ancora ben 38 tombe sotterranee che risalgono circa al 3500 a.C.
Nella zona di Alghero potete vedere molte testimonianze della civiltà nuragica: il Nuraghe Palmavera, a Porto Conte e il Nuraghe Appiu, nei monti dietro la strada per Bosa.
I romani apprezzavano la baia di Porto Conte: chiamavano la baia “Portus Ninpharum”, Porto delle ninfe. In quella zona si trovano le rovine di una villa romana.
alghero_bastioni_8 alghero_bastioni_3 alghero_bastioni_6 alghero_porta_mare alghero_mura

Nasce Alghero, ed è subito contesa.
Pisa e Genova combattono gli arabi, e combattono fra loro e cercano alleanze con i Giudicati, o cercano di impadronirsene. Per questo la potente famiglia Doria, di Genova, intorno all’anno 1100, fa costruire un porto ed una rocca sul mare al riparo di Capo Caccia.

È nata Alghero
.
Seguono anni di guerre, e di assedi. I Pisani riusciranno a conquistare la città, ma solo per pochissimo tempo prima che torni ai Genovesi. Nel frattempo il re di Aragona e Catalogna ottiene dal papa il diritto di annettersi la Sardegna. Dopo una guerra con i Pisani, gli Aragonesi conquistano Cagliari e il suo Giudicato. Per estendere il dominio su tutta l’Isola conquistare Alghero è fondamentale. Nel 1353, in una terribile battaglia navale nel golfo di Porto Conte, sconfiggono la flotta dei Doria e occupano la città.

Il nome Alghero probabilmente significa “il luogo delle alghe”. Se passate sulla costa d’inverno, quando arrivano le mareggiate, vedrete come il nome sia appropriato: il mare ammucchia enormi quantità di posidonia sulle spiagge.
porto_di_alghero alghero_bastioni_magellano porto_alghero alghero_porto_3 cattedrale_santa_maria_alghero

La conquista non è definitiva: sardi e Genovesi si ribellano e scacciano gli occupanti. L’anno successivo ci vorrà un’altra spedizione guidata dal re di Aragona in persona, ed un assedio che dura da luglio a novembre per far capitolare la città.
Gli Aragonesi decidono di risolvere il problema drasticamente: scacciano tutti gli abitanti, e stabiliscono che entro le mura potranno abitare solo i Catalani. È il 1354: Alghero diventa una città catalana. La lingua, le leggi e le usanze saranno quelle di Barcellona.
Nel 1541 l’imperatore Carlo V organizza una spedizione militare contro i pirati di Algeri. Lungo la rotta si ferma ad Alghero. La visita durerà solo una giornata ed una notte, ma per la città sarà un avvenimento storico ed ogni parola ed ogni mossa del sovrano saranno ricordate.
Nel 1853 Alghero viene cancellata dall’elenco delle piazzaforti del regno e si cominciano ad abbattere le mura dalla parte di terra, e ad espandere la città in quella direzione. 

alghero_bastioni_12 alghero_toore_san_giacomo alghero_porto_garibaldi alghero_bastioni_1 alghero_passeggiata
Arriva l’unità d’Italia
.
Con il novecento la grande baia di Porto Conte diventa di nuovo importante: è perfetta per gli idrovolanti. Alghero diventa uno scalo aereo, e nasce anche l’aeroporto. Negli anni del fascismo vicino alla città sorge un borgo nuovo, Fertilia, progettata da zero in stile razionalista.

Dagli anni cinquanta ad oggi.
La città cresce, lungo la costa e verso l’interno. Soprattutto in tanti, in tutta Europa, si accorgono di quanto è bella e quanto è meraviglioso il suo mare. Alghero diventa una delle località famose del Mediterraneo. Ha il fascino di una città catalana in Sardegna. Impara ad accogliere i visitatori, a offrire la sua gastronomia e le sue estati. Si fa bella con un nuovo lungomare, migliora il porto e restaura pian piano il suo centro. L’aeroporto diventa un collegamento importante con il mondo. Alghero riesce a trovare un equilibrio nello sviluppo, rispettando il suo territorio e la sua costa. Offre alberghi a cinque stelle e piccoli agriturismo nella campagna. Spiagge deserte, e locali dove far tardi. Rimane se stessa. Bella come sempre, dalla città vecchia fino al mare selvaggio di Capo Caccia.
alghero_palazzo_peretti alghero_ponte_romano alghero_centro_storico_6 alghero_centro_storico_8 alghero_centro_storico_10